Prima ancora della serie tv, La Femme Nikita è un celebre film di Luc Besson, in cui una bravissima Anne Parillaud, dopo una rapina sfociata in un omicidio, anzichè in prigione viene portata in una struttura dove viene addestrata perchè divenga spia ed assassina a sangue freddo per il governo.
Sette anni dopo, nel 1997, dal film viene tratta un'omonima serie tv di produzione canadese, con protagonisti Peta Wilson e Roy Dupuis. Le premesse sono le stesse, ma viene prestata una maggiore attenzione all'oscura organizzazione per cui Nikita lavora. Complotti, missioni, fiducia, frustrazione ed una relazione impossibile sono gli elementi che caratterizzano la serie che per cinque anni ha tenuto col fiato sospeso i fans di tutto il mondo.
Ma questo è il passato. Qui invece parliamo della CW, un network che, con tutto il rispetto, emerge sì per le proprie produzioni televisive ma certo non nell'accezione più positiva del termine. Il cast è costituito da quelli che si potrebbero definire dei sex-symbol, ovvero Maggie Q., Shane West e una giovane Lyndsy Fonseca, e le campagne promozionali e il marketing non lasciavano dubbi sull'impronta che la CW avrebbe intrapreso con la nuova Nikita.
Quindi, quando il 9 settembre, giorno della premiere negli USA, mi sono messa comoda sul mio divano di casa pronta a distruggere il pilot fotogramma per fotogramma, potete immaginare la mia sorpresa. Mi aspettavo la solita orgia di tette e culi all'aria, dialoghi improbabili e altre assurdità del genere e invece no. L'episodio è stato ben costruito (ad eccezione delle due scene in costume/mutande assolutamente gratuite e assolutamente evitabili), ovviamente riprendendo qualche citazione della serie madre e del film di Besson, ma ho trovato piacevole quella giusta dose di azione accompagnata dall'introduzione, mai forzata, di vecchi e nuovi personaggi. E qui mi voglio soffermare un po'.